Fuggendo dalla pressa mediatica

Chi camalla le Casse della Processione del Venerdì Santo?

Posted by on Mar 25, 2018 in In Evidenza, Intorno a noi | 0 comments

Chi camalla le Casse della Processione del Venerdì Santo?

Venerdì sera, il Venerdì Santo, che quest’anno sarà il 30 marzo, le Confraternite Savonesi si riuniranno in Piazza Duomo.
Alle 20.30, il rullio dei tamburi richiamerà tutti al silenzio: inizia la Processione.
“La Promessa del Redentore”, opera  del Pastelica, è la prima delle Casse : sculture lignee, vere opere d’arte che rappresentano le fasi più suggestive e salienti della Via Crucis, la Passione di Nostro Signore, sfileranno tra le vie del Centro Storico della città.
Un percorso che terminerà di fronte al Palazzo Comunale, riunendo i savonesi presenti in uno dei loro riti collettivi più sentiti.

Le note storiche, il suo nascere, sono informazioni che è facile trovare nei siti che a loro dedicati.

La passione che accompagna lo svolgersi del Rito Sacro, è invece qualcosa di reale, ma indefinibile: può solo essere vissuta.
Fa parte dei valori spirituali, morali, culturali di una città, tramandati, sedimentati,  nella mente e nel cuore dei suoi abitanti, nel corso del tempo.
Il Passato di un popolo non deve essere qualcosa che non esiste più, nel suo presente: una comunità che non tiene vive le sue tradizioni, è una comunità priva di anima. Non dimenticarle, rinnovarle, anzi, è un modo per mettere in evidenza la cultura del proprio territorio.
Significa conoscere da dove si proviene, quali sono le nostre radici. Perché senza radici, non è possibile fare fronte alle intemperie del Tempo, dare risposte ai suoi mutamenti. Ma farsi spazzare via dalla prima folata di vento, ondata del mare.

 

Ho ascoltato uno dei Portatori delle Casse della Processione, Emilio.
Raccogliendone le motivazioni, i sentimenti, le sensazioni di chi vive dal suo interno un evento religioso e di Fede, contribuendo alla sua continuità con la propria umanità.

La Pietà

La Pietà

Come ha deciso di entrare a far parte di una delle Confraternite Savonesi che prendono parte alla Processione del Venerdì Santo?

Ho iniziato 34 anni fa, coinvolto da un amico. E ho proseguito negli anni, perché pur non essendo savonese doc,  mi sta a cuore la continuità della tradizione,  tanto che da quest’anno ho chiamato uno dei miei figli a partecipare  a questa esperienza.

A quale Confraternita appartiene e cosa raffigura la cassa trasportata in Processione?

La Confraternita è quella del Cristo Risorto e la Cassa che la rappresenta è l’Addolorata. Questa Cassa è in genere  portata da esponenti in vista della società savonese.

Un tempo esisteva la Chiesa dell’Addolorata ma fu bombardata durante l’ultima guerra, per questo motivo  ora la cassa è ospitata presso la Chiesa di Sant’Andrea in via Mistrangelo.

Come ha inizio la processione per coloro che portano le Casse?

Alle 18,30 del Venerdì Santo tutti i portatori di cassa si trovano nell’Oratorio della Chiesa. Siamo circa in venti, perché ci si alterna nel trasporto della Cassa.

Indossiamo la cappa con il cappuccio,  un tempo copriva il capo, ora è tenuto sulle spalle.
Ci accordiamo sui turni del trasporto, in quanto gli uomini di una squadra devono essere il più possibile della stessa altezza.

Il problema più grande è l’equilibrio. Alcune Casse sono più difficoltose da trasportare di altre (ad esempio la Deposizione della Croce) in quanto lo sviluppo delle statue  è più in verticale.

L’esperienza è commovente. Tra la folla che circonda la Processione si intravedono amici e conoscenti che si avvicinano per un saluto.

La Processione, pur rappresentando un momento molto importante per la Chiesa Cattolica, è vissuta dalla popolazione come un rito che va oltre la Religione.
Un rito collettivo che ha qualcosa di mistico, arcaico molto toccante e per questo difficile da descrivere.

Portare la Cassa dell’Addolorata è per me un onore: sto portando sulle mie spalle la rappresentazione del dolore di una Madre che assiste, impotente, alla sofferenza del Figlio.

Questo stato d’animo si percepisce anche in coloro che seguono la Processione.
Molti, al nostro rientro alla Chiesa di Sant’Andrea, ci seguono per strappare uno dei fiori che decorano la Cassa, e per conservarlo come reliquia.

Io stesso, quando mi è possibile, conservo un  fiore sino alla Processione successiva.

L’Addolorata è l’ultima Cassa della Processione. Abbiamo così il privilegio di ascoltare il Coro che segue la Processione.

Grazie  Emilio per  questa intervista gentilmente concessa a Savona per Noi.

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