Fuggendo dalla pressa mediatica

Dentro uno slogan

Posted by on Apr 4, 2014 in Intorno a noi | 6 comments

Dentro uno slogan

Scorro la mia pagina fb.
Fotografie di gatti e cagnolini, link di scarpe col tacco.
Meravigliosi tramonti e albe suggestive per augurare buonanotte e buongiorno.
Fiori, cuori linkati con frasi emozionalmente condivisibili da tutti nelle quali ditemi chi non si riconosce almeno per quell’attimo.

 

Improvvisamente, ecco apparire la fotografia di una ragazza dai capelli rossi che regge un cartello di cartone, dove ha scritto con un pennarello così, come le veniva:

Non ci fanno lavorare ne’ studiare perchè un popolo di ignoranti è più facile da governare

E’ postato da “Le perle di un pirla”

Lo ha condiviso una mia amica di fb. Qualche settimana fa.
Mentre animali, fiori e cuori hanno ricevuto mi piace e commenti da parte di quasi tutti, questo post è caduto nel vuoto.
Ne’ un mi piace ne’ un commento.

Sono sollevata! 

Per un attimo ho avuto paura che nella notte un colpo di Stato avesse cambiato il mio Paese!
Un Paese meraviglioso, un popolo di Santi, Navigatori ed Eroi.
Hanno lottato per noi, per darci questa Nazione dove la preoccupazione più grande è la pupù del cagnolino, il gatto che perde il pelo, le scarpe da indossare, se le celebrità a noi tanto care vivono una vita sentimentale appagante e a che punto della classifica è la nostra squadra di calcio preferita.

La nostra Repubblica fondata sul lavoro garantisce una vita più che dignitosa a tutti noi.
Il lavoro non è un problema.
Le donne possono scegliere se lavorare o restare a casa.
Lo Stato garantisce un valido supporto per l’assistenza agli anziani.
Gli asili nido funzionano a meraviglia, non dobbiamo contare solo sui nonni se vogliamo lavorare. Chi non li ha più o non li ha vicini come farebbe altrimenti?
I giovani sono seguiti nell’inserimento nel mondo del lavoro da insegnanti e strutture garantite allo scopo di fare di loro adulti partecipi e consapevoli della vita comune.
Nelle scuole nessuna materia è considerata inutile, persino Storia, Letteratura, Filosofia sono valorizzate negli Istituti Tecnici: abbiamo capito la loro importanza per  la crescita dell’individuo, del cittadino.
Possiamo serenamente scegliere la nostra vita, il nostro futuro.
Tutto nel rispetto di leggi studiate per fare di noi esseri umani sempre migliori, nella ricerca della felicità a cui tutti abbiamo diritto.

Per non parlare dell’accoglienza agli immigrati!
Attraverso lo scambio di culture, usanze, stili di vita quante cose apprendiamo! E come ci sentiamo arricchiti umanamente!

No! Nemmeno io metterò mi piace e commenterò il post con quello slogan.
Chi l’ha postato deve essere veramente un pirla che non ha capito in che Paese vive!

 

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6 Comments

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  1. Barbara

    Chissà se dopo questo articolo anche il post della ragazza col cartello avrà ricevuto qualche mi piace 🙂

    • Lu

      Ciao Barbara! Grazie per il tuo commento!

      Non ho verificato se il post ha avuto mi piace…lo farò, mi hai dato un’idea!!!!

      • Barbara

        Io non sono su fb quindi non ho modo di guardare….fammi sapere 🙂

        • Lu

          Ciao Barbara!

          Il link di cui parlo nel mio articolo non l’ho più visto apparire sulla mia home.
          Ma ne ho letti di altri che mi hanno ispirata… a presto! Luciana

  2. Rodolfo

    Purtroppo la ragazza dai capelli rossi ha ragione. È una triste verità. Chi governa lo sa e ne approfitta. Ma anche noi siamo veramente distratti da tante futilità e tralasciamo di interessarci di quello che più conta. In questo caso del futuro dei giovani. Il futuro del mondo è nelle loro mani. Ma quale mondo vorremmo lasciare. Se finalmente aprissimo gli occhi e ci guardassimo davvero intorno ci renderemo conto di cosa vorremo affidare loro. Che tristezza!!!!!

    • Lu

      Ciao Rodolfo!
      grazie per il tuo commento al mio articolo.
      I giovani sono sempre esistiti. Tutti siamo stati i giovani di qualcuno. Uno degli errori che a mio avviso commettiamo è dimenticarcene. Parliamo con nostalgia del periodo della giovinezza per quello che riguarda la parte divertente. Ed è anche giusto, questo. Ma dovremmo forse ricordare le speranze, i progetti, le cose che avremmo voluto migliori. Sono rimaste le stesse: un mondo più giusto, più vero. Dove è possibile, per chi si impegna con entusiasmo, costruire e costruirsi il futuro. Chiarezza nei rapporti tra lavoro, cittadini, istituzioni. Possibilità di cambiare e migliorarsi. Aiuto ai più deboli, per fare in modo che i deboli non esistano magari più…utopie!!! dicevano le persone mature ai giovani che eravamo! utopie continuiamo a rispondere.
      Perché siamo stati incapaci di credere nei nostri sogni, di realizzarli. Ai ragazzi dovremmo dare la speranza, la speranza di credere in se stessi, nelle proprie capacità e la possibilità di realizzare davvero il futuro che vogliono liberamente scegliere.

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