Fuggendo dalla pressa mediatica

Educazione siberiana di Nicolai Lilin

Posted by on Feb 1, 2014 in I Miei Libri | 2 comments

Educazione siberiana di Nicolai Lilin

Le principali critiche rivolte a Lilin riguardano le cose da lui raccontate.

Cose spietate, crude, allucinanti.

Un mondo che pare parallelo, con nessun punto d’incontro a quello in cui noi viviamo.

E’ la realtà di un clan con proprie regole, consuetudini e modi di intendere la vita, quello, citando Saviano, degli “ Urka siberiani, una comunità di criminali deportata da Stalin al confine con l’attuale Moldavia, in una Terra di nessuno che è la Transnistria”.

Trama

Transnistria ( Moldavia Orientale )
Gli Urka, ai margini della società Sovietica, creano un loro codice da criminali onesti, con rigide regole.
Due giovani, Kolima e Gagarin, crescono instaurando tra loro un profondo legame.
Della loro educazione si occupa il nonno di Kolima, a capo della Comunità degli Urka.
Le personalità dei due ragazzi, crescendo l’una fedele, l’altra in contrasto all’aducazione (siberiana) del nonno, entreranno in conflitto, portandoli ad affrontare una serie di tragici eventi sino all’inaspettato finale.

Incipit libro

Un uomo non può possedere più di quanto il suo cuore possa amare

 

Sottilizzare su quanto Lilin, nato parte di questo clan, abbia romanzato circa i suoi ricordi non è molto importante.

Il ricordo del passato, passa, appunto attraverso le nostre percezioni, emozioni, speranze, illusioni.

E si illude, infatti, chi crede anche in buona fede, di raccontarlo con veridicità.

Lilin scrive come parlando a se stesso, per mettere insieme sensazioni e ricordi e dare un senso al presente.

La lettura del libro da parte di molti è risultata difficoltosa, a tratti noiosa.

Lo stesso è successo a me, con La Strada e Furore.

Pure, mere descrizioni di realtà all’apparenza lontane da noi, squallide terribili tristi.

Se ci si ferma alla superficie, si gettano i libri per dimenticarsene al più presto.

Li ho ripresi in mano dopo essermi chiesta “ Perchè ? “

Perchè accadono queste cose, sono veramente lontane da noi ?

Perchè scriverne?

Lilin, come pure Cormac Mc Carthy e Steinbeck, ci offrono la possibilità di formarci un pensiero.

Siamo così sicuri di vivere in un mondo dove esistono la giustizia e il rispetto tra gli uomini, leggendo seduti sulla nostra poltrona che pare distante anni luce dalle trame dei libri?

Gli Urka creando la figura contraddittoria del criminale onesto, usano le ingiustizie subite per ribellarsi ad un potere costituito a sua volta corrotto.

Le analogie con la nostra Terra di nessuno, quella Mafia della quale si nega l’esistenza, con le sue regole, i suoi riti, i suoi clan.

Entrambi mondi violentissimi e spietati e al tempo stesso, Famiglie unite.

Coloro i quali hanno ammesso l’esistenza di questo mondo parallelo, hanno pagato con la vita il loro coraggio, che altro non è se non la capacità di guardare in faccia quanto esiste di brutto, con un cuore puro, nella speranza di poterlo cambiare.

E’ molto più comodo negare, voltarsi dall’altra parte.

Da leggere perchè

Se pensi possa esistere una parte luminosa nel buio

Tu cosa ne pensi…. lascia un commento

(3 / 5)

 

2 Comments

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  1. Ilenia

    Ho visto sia il film, che letto il libro. Mi sono piaciuti entrambi, però ho trovato il libro molto più duro, lasciando immagini che paiono molto lontane da noi. Qualcuno ha insinuato che l’autore abbia inventato tutto; personalmente, credo invece che si sia basato sulla sua esperienza, magari romanzando su alcuni aspetti.
    Quello che mi è piaciuto di più, è il codice etico degli Urka, che si basa su un rispetto verso l’altro, soprattuttto verso i disabili (“i voluti da Dio”, come li chiama il Nonno).
    Ti fa riflettere, e ti accorgi che la separazione tra criminale e onesto è molto più labile di quanto la società ci faccia credere…. Le cosiddette sovrastrutture di Marx…

    • Lu

      Ciao Ilenia!

      Il commento da parte di una persona che ha sia letto il libro che visto il film è importante per me.
      Anche io come te so no rimasta colpita da coloro i quali pensano che il libro sia pura invenzione. Purtroppo la realtà che ci circonda conferma l’esatto contrario. Solo chi non vuole vedere puo’ affermare questo. Scegliendo la strada più facile, voltarsi dall’altra parte. E’ grazie a questo comportamento che le cose vanno come è sotto gli occhi di tutti…oops! sotto gli occhi di chi vuole vedere!

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