Fuggendo dalla pressa mediatica

Furore di John Steinbeck

Posted by on Feb 1, 2014 in I Miei Libri | 0 comments

Furore di John Steinbeck

La Trama

Oklahoma, Stati Uniti. Grande Depressione.
Protagonista del romanzo, la famiglia Joad, coltivatori dell’Oklahoma. Lo Stato è ora in ginocchio a causa della scarsità di lavoro.
Tom , il figlio maggiore, appena uscito di prigione, tornando a casa trova un paesaggio fatto di aridità e desolazione.
Non solo geografica.
Le vicende scorrono, come i Joad, sulla Route 66 attraverso il Texas, Pandhaule, New Mexico e Arizona, in penosa marcia  verso l’ignoto miraggio  di una vita migliore.
Giorno dopo giorno, Steinbeck mette a confronto le personalità, le fragilità, la forza, le speranze dei personaggi con una realtà durissima che potrebbe annientarli.
E’ Mamma Joad, con la sua grande fiducia nella parte migliore insita in ogni uomo, la vera guida della Famiglia.

Emblematica la scena dell’Emporio, verso la fine del romanzo, dove si rifiuta, gentile ma ferma, di subire l’ennesima ingiustizia da parte del commesso ormai diventato cinico. Facendo leva, con la sua empatia, sull’umanità dell’uomo, portandolo così dalla sua parte.>

Incipit libro

E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore.

Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e si avvicina l’epoca della vendemmia

Steinbeck aveva tratto spunto per il suo romanzo, considerato il suo capolavoro, da alcuni articoli pubblicati nell’ottobre 1936 dal “ San Francisco News “ sulla condizione dei nuovi poveri, bianchi e protestanti espropriati dalle banche delle loro fattorie, non più redditizie dopo che il cataclisma delle tempeste di polvere aveva disperso l’humus coltivabile. Abbandonavano in massa il Midwest degli Stati Uniti verso la California in cerca di nuove opportunità.

Come La Strada – Cormac Mc Carty si svolge sulla strada. Il cammino verso l’ignoto, verso qualcosa di nuovo, o verso una promessa. E’ una metafora del viaggio che compiamo vivendo.In rela zione al momento storico in cui ci è dato di nascere. La ricerca dentro e fuori di noi di quelle risorse, esperienze,  che rendono la vita degna di essere vissuta.

Mamma Joad e il bambino sono le figure guida dei romanzi.

Usano la sofferenza per accrescere la conoscenza di se stessi invece di farsene sopraffare.

Entrano in empatia con le persone incontrate sul loro cammino, lasciando in loro un segno attraverso la luce che portano dentro se stessi. Inconsapevolmente.

Da leggere perchè

Per le analogie con il nostro presente.

Tu cosa ne pensi….lascia un commento…

(4 / 5)

 

 

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Visit Us On FacebookVisit Us On TwitterVisit Us On Instagram