Fuggendo dalla pressa mediatica

Il Piantagrane di Marco Presta

Posted by on Feb 28, 2014 in I Miei Libri | 0 comments

Il Piantagrane di Marco Presta

Il Ruggito del Coniglio è il sottofondo radiofonico del mio mattino quando sono in casa. Ascoltare i fatti della nostra politica, società, del mondo come solo Dose e Presta sanno raccontarli, mi permette di respirare meglio il tempo in cui vivo.

La trama

Giovanni sembra un uomo come tanti. Lavora nel suo vivaio di piante curandole con attenzioni e tenerezza. Cerca di sottrarsi alle eccessive domande sulla sua vita amorosa da parte della madre preoccupata di vederlo accasato. Segretamente innamorato di Nina, operatrice ecologica, finalmente trova il coraggio di chiederle un appuntamento. Ma proprio quel giorno, un omino gracile e forzutissimo entra improvvisamente nella sua vita per  proteggerlo, a suo dire, da chissà quali forze oscure. Nonostante lo stupore e le perplessità iniziali, Giovanni asseconda Granchio, questo è il nome dell’omino. Questi lo conduce ad eventi di vario genere : presentazioni di libri, comizi politici, assemblee di consigli d’amministrazione. In presenza di Giovanni, tutti sembrano agire secondo logica e buonsenso, addirittura secondo coscienza. Il destino dell’umanità è nelle mani di questa coppia all’apparenza squinternata…

Incipit libro

 Capita di vivere per secoli senza sapere niente. Poi, all’improvviso, un ometto con i denti rotti ti trascina in un mondo sconcertante, che non conosci: quello dove vivi da sempre.

 Ci vorrebbe una bella rivoluzione !!!!
Quante volte con questa frase abbiamo concluso in crescendo i discorsi inutili e inani sull’Italia e gli Italiani. Ma dai! Da quando, noi mai saremmo capaci di una simile risoluzione?
Apparteniamo ancora al tempo delle Signorie, con il suggestivo copione di intrighi e tranelli, arte di sopravvivere, adattamenti e fatalismi.

Tutto frutto della nostra grande intelligenza creativa, che ha prodotto grandi opere d’arte, letterarie, musicali. Geni in ogni campo della scienza.
Ma ancora deve nascere Colui il quale sarà capace di fare di noi un Popolo. Forse perchè lo attendiamo credendolo in possesso di chissà quali poteri sovrannaturali.
E se vestisse i panni del vivaista Giovanni, un uomo mite buono ma con una capacità di cambiare il mondo che fa paura ai potenti, tanto da scatenargli contro i Servizi Segreti?

E quale sarà questa immaginifica dote che solo Giovanni sembra possedere?

Da leggere perchè

Se vogliamo credere che, se smettiamo di farci condizionare, possiamo ancora sperare in un cambiamento. (4 / 5)
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