Fuggendo dalla pressa mediatica

Indovina chi viene a cena ? di Stanley Kramer

Posted by on Feb 5, 2014 in I Miei Film | 1 comment

Indovina chi viene a cena ? di Stanley Kramer

 

“Indovina chi viene a cena?” è un film del 1967 diretto da Stanley Kramer ed interpretato da Spencer Tracy, Katharine Hepburn, Sidney Poitier, Katharine Houghton e Isabel Sanford.

Trama

Joanna “Joey” Drayton, una giovane rampolla di una famiglia “liberal” di San Franciso, incontra alle Hawaii John Prentice , uno stimato avvocato afroamericano. E’ subito amore.
Joey vuole presentare il suo John ai genitori, prima di partire insieme a lui per Ginevra dove intendono sposarsi.
La ragazza vorrebbe anticipare i tempi, ma John vuole l’icondizionata appovazione dei futuri suoceri al matrimonio. Così, i due si recano a San Francisco, a casa di Joey.
Qui, vengono accolti dall’approvazione della madre di Joey, Christina, commossa dalla sincerità del loro amore.
Il padre, invece, pur professandosi da sempre un uomo liberale, è preoccupato delle difficoltà alle quali la coppia potrebbe andare incontro e nutre forti dubbi sul dare il consenso alla loro unione.
La situazione si complica, all’arrivo dei genitori di John, i quali, convinti di avere presenatata una futura nuora di colore si trovano di fronte una giovane donna bianca!
La sorpresa rende le due coppie di genitori impacciati, in un primo momento. Superato dalle due madri, che insieme si alleano ai figli convinte della purezza del loro amore.
I padri, invece, prospettano loro le situazioni difficili che sicuramente si troveranno ad affrontare (ai tempi, in alcuni Stati dell’Unione il matrimonio misto era ancora…fuorilegge! )
Ma alla fine è Matt Drayton che prende in mano la situazione e riunisce tutti in salotto prima della cena, rivelando che per lui, il colore della pelle non ha importanza alcuna di fronte all’amore, e proprio per questo Joey e John sono ” due esseri speciali” .

indovina 1

Ambientato negli Anni Sessanta, premio Oscar in quel 1968 dove si credeva che veramente qualcosa stesse cambiando nel Mondo, sorprende per la sua immutata attualità.

Siamo davvero nell’Era dell’Acquario, dove le barriere sarebbero cadute, ogni uomo vive libero e in pace con i suoi simili?


Indovina chi viene a cena?” è un film del 1967.
Ovvero: e se tua figlia sposasse un negro?
Godiamo tutti degli stessi diritti, ma crediamo davvero in ciò che pensiamo, quando le teorie entrano a far parte della vita vera?

Era questo il tema scottante che assillava l’America negli anni Sessanta e Stanley Kramer, da democratico ottimista, scegliendo un campione sociologico culturalmente elevato, lo ha affrontato in modo semplice e incisivo.
Cosa veramente è cambiato da quegli anni, per noi che crediamo di vivere nel loro futuro?
I social, anziché accomunarci come vorrebbe l’etimologia della parola, hanno fatto invece emergere la nostra cattiveria.
Il razzismo tema del film, ha assunto forme nuove, subdole, difficilmente individuabili
L’intolleranza verso le diversità macrocosmiche, come quella rappresentata nel film, si esprime anche nei suoi aspetti microcosmici.
Basta poco per essere considerati diversi, a volte, basta un pensiero diverso.
Ciò è causa di microfratture nel tessuto sociale le quali, non guarite dall’ascolto e dalla comprensione, si calcificano, causando rigidità insanabili.
Quello che non condividiamo, ci è estraneo a priori.
Lo espelliamo dalla nostra sfera, senza soffermarci a considerarlo in profondità, in modo da formulare  considerazioni frutto di un nostro personale pensiero critico.
Condividere, da verbo che accomuna, è diventato verbo che divide.
La vita virtuale dalla vita vera.
 Il problema trattato nel film resta così, non solo aperto, ma allargato alla realtà sociale complessa che stiamo vivendo.

Frasi salienti

 …Ma voi siete due esseri perfetti, che vi siete innamorati, e che purtroppo avete una diversa pigmentazione. E adesso io credo che qualunque obiezione possa fare un bastardo sulla vostra intenzione di sposarvi, solo una cosa ci sarebbe di peggio, e cioè che voi due, sapendo quello che fate, sapendo ciò che vi aspetta, e sapendo quello che sentite, non vi sposaste.
(Matt)

Sidney Poitier a Roy E. Glenn
Tu sei mio padre e io sono tuo figlio. Ti voglio bene, te ne ho sempre voluto e te ne vorrò sempre. Ma tu ti consideri ancora un uomo di colore, mentre io mi considero un uomo.

Il monsignore Cecil Kellaway all’amico Spencer Tracy, anziano liberale sconvolto davanti al fatto che la figlia sta per sposare un uomo di colore
È molto interessante, è molto interessante davvero e divertente, oltretutto vedere un vecchio liberale incallito venire a faccia a faccia con i suoi principi.

indovina 2

Con mano lieve, in questo film si tratta il tema del razzismo,tristemente ancora attualissimo.
Molto lontano dai toni accesi coi quali è presentato nei film di oggi.
E per questo ancora più incredibile come, senza scene violente, il film colpisca per la sua efficacia espressiva.

Ambientato in una famiglia benestante e culturalmente aperta e progressista per l’epoca, il film non perde il suo impatto emotivo. Forse la scelta di far muovere i personaggi in questo ambito, da modo di esprimere al meglio le sue idee innovatrici.

Profetica la scena nella quale John, racconta al futuro suocero che la sua Joy è troppo ottimista, perchè pensa che i loro figli diventeranno Presidenti degli Stati Uniti. Sembra incredibile, ma oggi è così!

Se non fossero esistite le Joy, con la loro ingenuità , innamorate e dai forti ideali, forse questo non sarebbe potuto accadere.

Quindi il cambiamento è possibile, se esiste chi lotta per quello in cui crede.

“Incontrerete molti ostacoli, e lo sapete, spero, ma io non sarò uno di quelli” Con una semplice frase dettata dal cuore, dalle idee in cui crede, dalla speranza in qualcosa di meglio del presente, il personaggio del padre, interpretato da Spencer Tracy, getta il seme di una rivoluzione. Nessun film di oggi, che colpisce lo spettatore con la violenza, la banalità o l’eccessiva introspezione dei personaggi che fa risultare contorte le trame, sa andare al cuore di un tema così profondo e attuale.

Un film semplice nella sua profondità, chiaro della sua purezza. Le realtà descritte nel film sono ancora sotto i nostri occhi.

Invita lo spettatore a superare le differenze attraverso il dialogo delle idee, prima che divengano disuguaglianze. Interagendo in maniera dinamica con altri aspetti, quali la capacità di assumersi responsabilità, l’autonomia di giudizio critico, la creatività che restano i veri punti di partenza per il progredire della società.

 Una curiosità:

Nella scena vicina al finale che vede il monologo di Spencer Tracy, Katharine Hepburn è commossa fino alle lacrime: l’attrice dichiarò che la commozione era reale e non recitata, pensando che le parole dell’attore ben si potessero adattare anche alla storia d’amore che li legava nella vita reale.

 

Da vedere perchè

Per capire cosa veramente sia cambiato da quegli anni, noi che crediamo di vivere nel loro futuro…

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Se ami i cambiamenti….

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