Fuggendo dalla pressa mediatica

Tatiqueta

Posted by on Mag 19, 2014 in Racconti | 0 comments

Tatiqueta

Tutte noi abbiamo un amica che sa perfettamente cosa fare al posto tuo.
Sei lì, nella m…. fino al collo e ti basterebbe una mano a sollevarti per non doverla ingoiare.
Una mano niente di più.
Tieni tutto dentro cercando la soluzione al tuo problema, ma intanto ti vesti ed esci.
Diciamo la verità: al solo scopo di incontrare una delle tue amiche, come per caso. Il suo “come va”sarà il la per la rapsodia di emozioni, conflitti, pensieri, esseio che ti assediano e dai quali vuoi liberarti.

 

Pensi a Claudia, così serena sempre. Ascolta in silenzio i tuoi racconti, inserendo qua e là una parola e…neanche te ne sei accorta e stai già parlando d’altro. La soluzione del problema è lontana ma hai trascorso un pomeriggio senza pensarci.

Potresti incontrare Ornella. Ti lascerà iniziare il discorso, certo!
Attendendo che tu prenda respiro, per inserire il suo…”e io allora??!!!”…davanti ai suoi problemi i tuoi sono barzellette da bar.
Ti senti inerme davanti a lei.
Dopo mezz’ora non è più Ornella, ma un camion con la ribalta colma di sabbia e senza che te ne accorgessi ti ha sommersa. Incapace di respirare, accecata dai minuscoli granellini percepisci con sollievo da lontano la sua frase di commiato…”Comunque grazie! E’ sempre bello potersi sfogare un po’ con un’amica!”
Ma non avresti dovuto dirla tu a lei, quella frase?

Jole. E’ materna, accogliente. Non è mai colpa tua con lei, di niente. I suoi grandi occhi da mucca Clementina, si inumidiscono di comprensione. Il tono della voce, le parole che sceglie…cercavi conforto e sei ora un caso umano!
E quando arriva il fatidico…”poverina!!!” improvvisamente le dici che ti aspetta il dentista, come hai fatto a dimenticartene???!!! e fuggi via da casa sua prendendo le scale, invece di buttarti direttamente dal terrazzo.

Insomma esci  anelando una di queste terapie d’urto che sono le tue amiche alle quali vuoi un bene dell’anima!

Col passo baldanzoso di chi crede che i miracoli esistono, ti avvii verso il Centro.
La giornata è bella, guardi il cielo azzurro, inebriata dal profumo dei tigli che stanno fiorendo…basta questo attimo di distrazione per svoltare nella direzione sbagliata e trovarti davanti…TATIQUETA!!!!
E’ un’entità a se stante presente in ogni città, paese, nazione del mondo.
Il suo nome significa COLEI CHE SA.
Si impadronisce del corpo ignaro di una tua amica, lo fa uscire di casa, posizionarsi in agguato proprio dietro quell’angolo dal quale ora svolterai e…

Non hai più scampo!!!

Non sai ancora che Tatiqueta è in quel corpo. Credi sia Silvia o Luisa…e con le manine aperte di un bambino fiducioso le vai incontro, grata al destino che l’ha guidata verso di te.

Inizi con i convenevoli, tanto per non essere maleducata, ma fremi dalla voglia di raccontarle che…e finalmente lei ti offre l’opportunità anelata tramite l’invito a bere un caffè in quel baretto riservato e discreto.
Ti fa sedere al tavolino d’angolo con la scusa della privacy.
Che amica!!! Ti dici con  lacrime di gratitudine a stento trattenute!

Magnanima, ti permette di sciorinare tutto quello che stai ormai trattenendo a stento. La diga è scoppiata, le cascate scorrono libere e solo quando l’ultimo rivolo d’acqua rimane, Tatiqueta parla.

Oddio. Tatiqueta parla è riduttivo.
Tatiqueta ti concede uno sguardo di comprensione/compassione. Stenti a deciderti tra le due.
Ma sei ancora ottimista e opti per la comprensione.
Errore fatale!!!!

Prende fiato come  farebbe un suonatore di oboe e poi…
– E tu, hai permesso tutto questo??!!! IO avevo metà dei tuoi anni quando già avevo capito che…-
La prima raffica ti colpisce in pieno. Ma hai davanti il tavolino del bar dietro il quale Tatiqueta ti ha astutamente relegata.
Tenti un altro approccio confidando nell’essere umano che forse ancora alberga nel suo corpo di varana  in climaterio…
IO non so come si puo’ essere così…-
Il seguito potete immaginarlo.
La serie di aggettivi che leniscono l’autostima è varia e ne esiste uno per ogni occasione.

Il colpo finale ti viene inferto quando Tatiqueta, da vera amica, si apre con te.
Parlando di uomini.
Dai quali ah!no!!! Non si fa incantare lei!
Sa benissimo come prenderli, usando appunto varie tattiche. Sì perché Tatiqueta si esprime a tattiche, come un Generale Prussiano.
E intanto che lei pensa alle tattiche, le ordisce nella sua cameretta, l’uomo che dovrebbe caderne vittima ha incontrato una donna spontanea, solare e…non pensa più a Tatiqueta!!!

Adesso Tatiqueta ti fa un po’ pena. Le permetti di offrirti la consumazione per appagare il suo IO.

La saluti con due bei bacioni sulla soglia del Bar.

E fuggi via appena possibile!

Vuoi guadagnare la strada di casa in fretta, ma qualcuno ti chiama a gran voce…Claudia, Ornella e Jole sono placidamente sedute ad un caffè all’aperto.

– Ma che faccia hai???!!! Sembra quasi che tu abbia visto Tatiqueta!!!-
Ora sì, puoi finalmente sfogarti di tutte le cose che ti ha detto, di come ti ha trattata! I loro occhi dicono…ci siamo passate anche noi! Che bello trovarsi tra amiche!

E i tuoi problemi non esistono più!

 

 

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