Fuggendo dalla pressa mediatica

Villa Zanelli : il buio oltre la siepe

Posted by on Mar 12, 2018 in Intorno a noi | 0 comments

Villa Zanelli : il buio oltre la siepe

 Villa Zanelli: il buio oltre la siepe…
Una delle nostre ville Liberty più belle, della quale stupisce, da anni immemori, lo stato di abbandono.

Voci autorevoli si sono alzate invano, già negli anni passati. Ma niente scuote gli animi sordi dell’Amministrazione.
Eppure, le potenzialità di Villa Zanelli sono sotto gli occhi di tutti!
Monumento allo stile Liberty, affacciato sul mare, come enuncerebbe qualsiasi immobiliare, circondato dal verde…niente!
Quante opportunità saprebbe offrire, sotto ogni aspetto e punto di vista, a Savona!
Deve, invece, restare lì, monumento al nulla, all’immobilismo, all’assenza di speranze e visioni migliori sul futuro della nostra città!

Tutti i savonesi ne parlano. Ma dalla cerchia  ristretta dei discorsi cittadini, l’argomento Villa Zanelli ha acquistato più ampia risonanza, anche attraverso trasmissioni televisive e giornali di tiratura nazionale.
Questo perché si sta parlando di un fenomeno purtroppo diffuso a molte Regioni italiane: il degrado dei monumenti testimonianti la nostra Storia!
Ciò per  ribadire i concetti che investire in cultura è non solo un titolo di merito ma anche un dovere di ogni pubblica amministrazione e salvare le orme che la civiltà umana ha lasciato sul suo cammino è vitale per tutti noi e per quelli che verranno.

Villa Zanelli Colonia milaneseLa Storia

La dimora venne costruita nel 1907 dal Capitano Nicolò Zanelli, su progetto dell’architetto torinese Gottardo Gussoni (Torino1869/ Villastellone1951) che fu allievo di Pietro Fenoglio (Torino 1865/ Corio 1927) noto come uno dei più importanti architetti del Liberty italiano.
Gussoni lavorò molto nella Riviera Ligure, ma nulla è così nettamente caratterizzato da un punto di vista stilistico come Villa Zanelli, che rimane il suo capolavoro più celebre.
Secondo l’Architetto Ilaria Pozzi, la villa, secondo il gusto di allora, sorgeva in un vasto giardino con comunicazione diretta col mare.
Fino al 1933 fu di proprietà della famiglia Zanelli. Che la vendette, in quell’anno, al Comune di Milano. Divenne così un campeggio e colonia internazionale sino al 1961. A parte la parentesi della seconda guerra mondiale, in cui fu adibita ad ospedale da campo.
Nel 1967 vi si insedia l’Istituto A.N.F.Fa.S. al quale si affianca una sezione dell’USL. Fino ai primi mesi del 1998 resta alla USL in qualità di centro per la cura dei cardiopatici, ma il degrado nel quale ormai versa a causa della scarsa manutenzione, che culmina col crollo di parte del soffitto nell’atrio del primo piano, fa sì che la villa venga abbandonata e chiusa definitivamente dalla Regione, a cui tuttora appartiene.
I cambiamenti d’uso nel corso degli anni, non ne hanno modificato i caratteri originari, sia nell’aspetto strutturale che in quello decorativo.
In origine le strutture erano intonacate di bianco, al fine di fare risaltare le decorazioni, i vetri cattedrale ed il complesso gioco dei ferri battuti.
La sua bellezza, nel tempo, è stata rovinata dalle pesanti ridipinture in giallo, ed inoltre, dalla crescita di Savona, che ha in parte distrutto il contesto verdeggiante in cui sorgeva Villa Zanelli.
Nonostante questo, è inevitabile per i savonesi fermarsi a guardare l’incanto di una villa che il degrado ha reso, forse, ancora più affascinante!
E nei discorsi di chi si sofferma nei suoi pressi, sia dalla spiaggia, che dalla strada, emerge un rammarico sentito, una rabbia impotente, un desiderio di fare qualcosa…per intervenire finché si è ancora in tempo, per rivalutare una delle bellezze architettoniche che rappresenta, a buon titolo, uno dei gioielli artistici della nostra Savona e del nostro Paese.

 Villa Zanelli è oggi in stato di degrado…un degrado dal quale è possibile ammirare, attraverso le ampie vetrate colorate, la bellezza del paesaggio che offre il nostro mare…il cuore si stringe davanti al dissolversi di tanta bellezza!
Dal terrazzo che domina la zona, oltre che al mare, inevitabilmente lo sguardo
va agli ex Cantieri Navali anch’essi in completo disarmo.

Passando davanti a Villa Zanelli ci si sente come i bambini protagonisti di un libro famoso, “Il buio oltre la siepe”. Si rimane attratti dall’ignoto che si cela dietro la struttura fatiscente, curiosi di conoscerne meglio gli interni, sperando forse di poterne fruire in qualche maniera.
Di vedere davvero la bellezza di una Villa che si conosce solo per sentito dire.
In quel libro, i protagonisti superavano pregiudizi razziali, anche affrontando le loro paure.
Interrogandoci sulle sorti di Villa Zanelli, potremmo superare la paura di informarci circa il territorio in cui viviamo, la sua Storia, le sue potenzialità.

Illuminando il buio…oltre la siepe!

 

 

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